Archivio Mensile: marzo 2011

Bibliofili senza frontiere

Su Il post hanno pubblicato una gallery con alcune delle foto raccolte da studenti e bibliotecari giapponesi nelle biblioteche colpite dal terremoto. Io, che sono una fifona, vorrei che ci fosse un’organizzazione di volontariato internazionale anche per le piccole cose come questa.

Tempo di quiz

Pare che io sia Edgar Allan Poe.
Almeno secondo il test di “Which Crazy Writer Are You?

You are unquestionably brilliant, but you have some issues that only long, intensive bouts of therapy can cure. You are obsessed with ideas of claustrophobia, and you tend to describe these situations in terms that sound suspiciously like a womb; you also are likely to marry your 13 year-old cousins. No wonder guilt is a main theme of your writing – Freud would have a field day with you! Unfortunately, you’re much more likely to self-medicate with opium and alcohol than to seek help; it’s hard to describe your mommy issues when you’re lying in a Providence, RI, gutter.

Please read to me

Secondo i dati forniti dall’Ibc dell’Emilia Romagna, le famiglie con bimbi sotto i 7 anni sono quelle che comprano di più i libri, in particolare le coppie tra i 25 e i 34 anni.
(da la Repubblica.it, Al via ‘fieri di leggere’, oltre 100 appuntamenti con l’editoria per ragazzi (2), 24 marzo 2011)

Sono tornata a Oxford per qualche giorno insieme a mio marito, ospite di una mia compagna di master americana e del marito inglese che ha incontrato mentre eravamo là a studiare. Domenica ci hanno portato nei Cotswolds, la tipica campagna fatta di cottage, pecore al pascolo, chiese con cimitero subito dietro (e in qualche caso davanti).

A Bibery, nella chiesa di St Mary, su un lato della navata centrale, c’è qualche scaffale di libri religiosi in vendita e una cassetta per pagare. Sorvolo su quanto sia bello avere una micro libreria anche in chiesa.

La mia amica ora lavora per la Candle Books (parte del gruppo Lion Hudson), specializzata in libri di ispirazione cristiana. Sorvolo sul fatto che – al primo di una lunga serie di tè bevuti in pochi giorni – dice che non è più tanto sicura di credere in Dio.

Tra i libri nella micro libreria a St Mary’s c’è la Bibbia illustrata di Candle Books: una meraviglia. Una copertina piena di personaggi allegri che ti chiamano: vieni a conoscere le nostre storie! Vieni a stare dalla parte di Gesù! Sorvolo sul fatto che per la prima comunione le catechiste mi regalarono un segnalibro con una spiga di grano in controluce al tramonto, e la scritta: Cristo è morto per noi.

Dentro The Beginner’s Bible ci sono non so quanti episodi biblici: brevi, semplici, sempre con queste illustrazioni divertenti. Ma soprattutto, prima ancora del frontespizio, una pagina che mi ha fatto pensare al blog anche a 1.400 km di distanza e piena di fish and chips.

E con questo finalmente mi ricollego alla notizia citata da Repubblica. Gli adulti comprano ancora i libri per i bambini e poi, se i bambini sono fortunati, glieli leggono pure.

La correzione bozze ai tempi del web

Nel vorticoso sviluppo del web si fa economia anche di tasti battuti: email perde il trattino, internet la maiuscola.

Il manifesto di Book Republic

Lettura consigliata: il manifesto di Book Republic, libreria di e-book e piattaforma di distribuzione di contenuti digitali.
Ho un debole per chi mette vicini Groucho Marx e Balzac.

Viva l’Italia (4)

Il Salone del Libro quest’anno finalmente – saranno i 150 anni, che sembrano riuscire a smuovere mari e monti – conquista l’Oval. Avranno l’onore di occupare i nuovi spazi Terra Madre (edit: volevo dire Lingua Madre), il Bookstock Village ma anche la mostra “1861-2011. L’Italia dei libri” a cura di Gian Arturo Ferrari.

Il percorso espositivo de L’Italia dei Libri è articolato in cinque filoni: i 150 Grandi Libri, i 15 Superlibri, i 15 Personaggi, gli Editori, i Fenomeni Editoriali. Quindici come i decenni di questo secolo e mezzo.

(Per un assaggio della polemica sulla selezione e sulla scarsa presenza delle donne, c’è questo articolo del Sole24ore)

Conclusione ideale e punto d’arrivo del percorso espositivo sarà l’area centrale, ideata assieme a Telecom Italia: il cosiddetto «sedicesimo decennio», che offrirà uno sguardo interattivo sul futuro del libro fra digitale ed e-Book.

A Salone concluso, è in previsione il riallestimento della mostra presso la Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino per il mese di giugno e nei mesi successivi in altre città d’Italia secondo un calendario in via di definizione.

(dal sito del Salone, pagina dedicata alla mostra)

Qual è il problema

Mai vi venisse il dubbio: “qual è” si scrive senza apostrofo (dal blog di CamillaCan).

I don’t think people really grasp how much work I do

La ‘it girl’ del momento: Amanda Hocking è ovunque, dal gruppo sugli ebooks di Linkedin all’editoriale di Internazionale. Io sono andata a leggermi il post che ha scritto lei sulla sua improvvisa fama. Traduco qualche riga:

L’editing non va mai bene abbastanza, e trovare un redattore non è facile come credono tutti. La gente pensa che per una redazione sia sufficiente qualche rilettura, per controllare la grammatica di base e lo spelling: questa è una parte del processo, ma c’è molto altro. Si tratta di dare tono ai periodi, controllare le frasi ripetute, migliorare il flusso, ecc.
[...]
Nessuno sa cosa rende un libro un bestseller. Agli editori e agli agenti piace far finta di saperlo, ma se lo sapessero pubblicherebbero solo bestseller, e non è così che vanno le cose.
[...]
Le cose stanno cambiando, e speriamo per il meglio, ma fare lo scrittore è ancora un lavoro faticoso.

Le grandi verità

Scritto piccolo, sulla confezione monodose degli Oro Ciok Saiwa:
“Da consumarsi preferibilmente entro la fine.”

Muscoli e neuroni

Tempo fa Platinette aveva raccontato in radio di un suo libro in cui ogni pagina era stampata due volte, a destra e a sinistra, in modo da poterlo tenere appoggiato sul letto e leggere sdraiati su un fianco, senza doversi girare come una cotoletta da una parte e dall’altra. E’ passato un po’ e non trovo nulla in merito su internet – forse era una bufala.

Io aspetto che qualcuno inventi un marchingegno che proietti sul soffitto lo schermo dell’e-reader.
Ma intanto…

Per chi ha i muscoli nelle gambe, ma non sufficienti neuroni da capire che deve guardare la strada:

(da qui)

Per chi non ha muscoli nelle braccia (e non ha il problema di addormentarsi ogni volta che l’inclinazione del proprio corpo scende sotto i 60 gradi):

(da qui)

E infine per chi evidentemente ha un problema con la bottiglia (vedi calice di vino rosso a latere), e si illude che leggere mentre si è immersi in acqua sia comodo.

(da qui)