Archivio Mensile: dicembre 2011

Spigoli

Poco prima di morire John Updike parlò con eloquenza degli “spigoli” del libro: i confini che danno forma e integrità a un’opera letteraria, e che per secoli hanno trovato espressione fisica nell’indelebilità della pagina stampata. Gli spigoli hanno dato ai libri la solidità di resistere alle mode e all’erosione del tempo, ma ora sembrano destinati a sbiadire, a mano a mano che le parole passano dalla stampa permanente su fogli di carta alla temporanea comparsa su schermi tremolanti.

(da The Wall Street Journal, Books that are never done being written, di Nicholas Carr, 31 dicembre 2011 – traduzione dall’inglese mia)

Il bestiario pop-up

http://tiny.cc/bw07w Ce l’ho e lo #adoro.

Auguri


And the Grinch,
with his Grinch-feet ice cold in the snow,
stood puzzling and puzzling,
how could it be so?
It came without ribbons.
It came without tags.
It came without packages, boxes or bags.
And he puzzled and puzzled ’til his puzzler was sore.
Then the Grinch thought of something he hadn’t before.
What if Christmas, he thought, doesn’t come from a store.
What if Christmas, perhaps, means a little bit more…

Con tanti auguri che anche il vostro Natale sia “qualcosa di più”.
Buone feste!

StairCASE

Questa libreria la trovo geniale.

Amanti non consigliabili

Regole che una signora deve seguire per scegliersi l’amante: [...] Gli scrittori non sono consigliabili. Presto o tardi si ritroverà in un articolo, in un giornale intimo, in un epistolario, genere quanto mai rivelatore…
(da Gabriella Turnaturi, Signore e signori d’Italia. Una storia delle buone maniere, Feltrinelli; via La Stampa, Ecco come vive un vero signore, di Giorgio Dell’Arti, 3 dicembre 2011, p.84).

Blocco dello scrittore? Prova con le minacce

Write or Die è un’applicazione per PC e iPad che ci costringe a rimanere attaccati alla tastiera fino a quando non raggiungiamo una scadenza o un numero di parole che ci siamo prefissati.

Antidoto al blocco dello scrittore, se osiamo fermarci somministra punizioni che variano dalla discreta pop-up che ci ricorda il nostro dovere (modalità “Gentle”) alla progressiva disintegrazione delle parole che avevamo sullo schermo (modalità “Kamikaze”).

Piace anche fatta male

La tipografia, sparita così in fretta negli anni Ottanta, oggi ha il vantaggio di piacere quando è fatta bene e di piacere quando è fatta male… parola del tipografo dei sogni, Emanuele Mensa (uno di quelli dell’Archivio Tipografico).

Un minuto

Un’amica a pranzo un mese fa mi ha detto “Fai adesso tutte le cose che hai sempre pensato ‘Mi piacerebbe un giorno…’, perché dopo non avrai mai più un minuto per te stessa”. Panico. Perché quel minuto inizio già a non averlo adesso, e non sono ancora mai stata né al Museo Civico della Stampa di Mondovì né all’Archivio Tipografico né a Roma a Più libri più liberi.