Archivio delle Categorie: marketing

Regalati un libro… e un giro in libreria

A parte tutto quel che si può dire sulle librerie grandi vs. le librerie piccole
(che tanto ognuno ha le sue idee e poi a me basta che si legga, poi dove e come si compra può essere un di più)
alla Fnac ve lo sognate un pacchetto così!

Fai ‘sta ca##o di nanna

Alcuni dicono che è una bufala, ma gira online il PDF completo ed è già in vendita su Bol. Comunque sia, è davvero “un libro destinato a diventare un classico: l’inno di milioni di genitori disperati”.

ps So che l’apostrofo prima di “sta” nel titolo esce al contrario, non so come aggiustarlo! Cruccio.

Uno dei più bei titoli mai visti

Mi piace, mi ha fatto ridere, cosa vi devo dire.
Chi è senza peccato non ha un cazzo da raccontare: edito da Marcos y Marcos e attualmente, finché si può, in super-offerta su Amazon.

(trovato via il paper.li di Mac Civis alias @Il_Viaggiator)

Chi è Alfonso Luigi Marra e perché ce l’ha con noi?

Dopo il post di Who’s the reader, l’articolo di Andrea Scanzi su La Stampa. Ovviamente Marra dice che siamo noi ad avercela con lui.

Più impegni meno libri

Oggi inizia Più libri più liberi e nemmeno quest’anno riuscirò ad andarci. Peccato perché, tra le altre cose, ci saranno Faso (a presentare “Il visone ha una faccia enorme”) e Alessandro Gassman (a parlare di libri e cinema), due uomini che non mi sarebbe dispiaciuto vedere da vicino. Più Faso, però.

Il tempo di fare le cose

Quello che a me in queste settimane manca e mancherà. Quello che invece qualcuno ha trovato per fare un libro così (come dice un mio amico grafico, “la gioia di ogni stampatore!”). Quello che passa, e intanto blogghiamo

Whenever, wherever e la superclassificabooks

Prendendo atto di quanto stiano aumentando i dati di vendita e l’influenza dell’editoria digitale, mercoledì scorso il New York Times ha annunciato che l’anno prossimo inizierà a pubblicare la classifica degli e-book più venduti, per narrativa e saggistica.

(da The New York Times online, Times will rank e-book best sellers, di Julie Bosman, 10 novembre 2010 – traduzione mia)

Molto presto qualcuno metterà a disposizione di tutti gli autori (che oggi lasciano la storia della loro vita su Word, o che pagano per vedere il loro libro stampato) un software per creare il proprio e-book. Anzi, forse un software così esiste già.

Poi chiunque potrà pubblicare quello che vuole, commercializzarlo online, e si salvi chi può. Forse alle case editrici arriveranno meno proposte bislacche: gli autori convinti di avere tra le mani il prossimo best-seller potranno farsi tutto da soli e vedere se hanno ragione. Forse sarà bello che, come direbbe Shakira, whenever, wherever sarà possibile leggere whatever. E’ un po’ quel che prevedeva nel 2004 Chris Anderson quando ha scritto per la prima volta di “coda lunga” (l’articolo è diventato un libro, pubblicato in Italia da Codice Edizioni e ripubblicato quest’anno con un nuovo capitolo dedicato al marketing).

Anderson faceva l’esempio dei librai online, come Amazon, che hanno una gestione delle scorte e della distribuzione, e una struttura dei costi, che permette di mantenere in catalogo un numero indefinito di titoli per sempre. La coda lunga sarebbe la miriade di titoli che vendono poco, ma che possono continuare a vendere poco, pochissimo, e rimanere in vita.

Esiste la coda lunga degli e-book? Non lo so ma di sicuro se il New York Times prevede di stilare una classifica delle vendite esiste un picco: pochi e-book che si spartiranno il 90% del mercato. E di sicuro escludendo i librai (come già fanno i distributori online), adesso anche i tipografi, e un giorno forse anche gli editori, sarà economico pubblicare e tenere in “vetrina” qualsiasi cosa. La coda lunga dell’offerta, dunque. Ma la domanda, a parte leggere le classifiche del New York Times, cosa farà? Che titoli di nicchia andrà a cercare tra gli e-book che non potesse già trovare in una biblioteca pubblica ben fornita?
- Quelli che un editore non avrebbe pubblicato;
- quelli multimediali, interattivi, animati, 3D che un giorno saranno la norma;
- quelli che nelle biblioteche vanno persi (non sono pochi);
- quelli che servono per copiare e incollare del testo su una tesina all’ultimo minuto;
- …e c’è sicuramente altro.

Salone dell’editoria sociale – bis

Il prossimo weekend, dal 22 al 24 ottobre, si svolgerà a Roma la seconda edizione del Salone dell’editoria sociale. A parte alcuni editori molto interessanti, vi segnalo dal programma la lectio “Globalizzazione, attivismo sociale e spazio urbano” di Saskia Sassen, venerdì 22, e la proiezione di “Il sangue verde” di Andrea Segre lunedì 25 sera, per la chiusura dell’evento.

Rodari -20%

Per tutto il mese di ottobre Edizioni EL, Einaudi Ragazzi ed Emme Edizioni  propongono i libri di Gianni Rodari con il 20% di sconto. Ottimo regalo, ottimo regalo, ottimo regalo per qualsiasi bambino che abbia appena iniziato la scuola, ami leggere, debba imparare a farlo, o abbia la fortuna di avere un adulto che legge per lui.

Oltre allo sconto, in tutta Italia ci saranno manifestazioni per ricordare i 90 anni dalla nascita dell’autore e i 30 dalla scomparsa. Con sfacciato campanilismo, tra tutte segnalo le Letture Rodariane di sabato 23 ottobre, ore 16, presso la Libreria Therese di corso Belgio a Torino.

(un bel post sul catalogo rodariano lo trovate su FNl)

Come on, Vogue

Ho comprato Vogue Italia di settembre, tutti e i suoi 2.720 grammi (tra rivista, speciali, ecc.).

Ero curiosa di vedere il 3D più cool-trendy-fashion della stagione: la cover con Miranda Kerr e il servizio Scent of Future sembrano fuori registro, e invece sono stati stampati apposta per diventare tridimensionali grazie agli occhialini allegati. Mi immaginavo chissà che, invece sono i classici occhialini di cartone (senza le stanghette però, sarano out?).

Sugli occhialini c’è scritto: “Images detaching, conveying a feeling of movement, appearing in their three-dimensional nature. You feel like you are actually smelling the scent and the atmosphere floating all around you. The scent of the future.” E in effetti sento l’odore del risotto con le zucchine che sto preparando per cena…

A parte gli scherzi la carta stampata le sta provando tutte, bisogna darne atto.

p.s. per chi come me fosse curioso di sapere come si preparano le foto da vedere in 3D (stereo), qui la NASA vi insegna come farle in casa!