Il Salone del Libro quest’anno finalmente – saranno i 150 anni, che sembrano riuscire a smuovere mari e monti – conquista l’Oval. Avranno l’onore di occupare i nuovi spazi Terra Madre (edit: volevo dire Lingua Madre), il Bookstock Village ma anche la mostra “1861-2011. L’Italia dei libri” a cura di Gian Arturo Ferrari.
Il percorso espositivo de L’Italia dei Libri è articolato in cinque filoni: i 150 Grandi Libri, i 15 Superlibri, i 15 Personaggi, gli Editori, i Fenomeni Editoriali. Quindici come i decenni di questo secolo e mezzo.
(Per un assaggio della polemica sulla selezione e sulla scarsa presenza delle donne, c’è questo articolo del Sole24ore)
Conclusione ideale e punto d’arrivo del percorso espositivo sarà l’area centrale, ideata assieme a Telecom Italia: il cosiddetto «sedicesimo decennio», che offrirà uno sguardo interattivo sul futuro del libro fra digitale ed e-Book.
A Salone concluso, è in previsione il riallestimento della mostra presso la Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino per il mese di giugno e nei mesi successivi in altre città d’Italia secondo un calendario in via di definizione.
(dal sito del Salone, pagina dedicata alla mostra)