Cassandre

Buone notizie sul fronte dei libri. I cronisti finanziari hanno accolto con soddisfazione i dati che – negli ultimi mesi, almeno per quanto riguarda il panorama economico degli Stati Uniti – attesterebbero l’incremento più che sensibile della spesa media nell’ambito dell’editoria. Un buon cinquanta per cento sopra quella di tutti gli altri settori dovrebbe bastare, in tempi di vacche magre, per far dormire sonni meno agitati del solito anche alle Cassandre del mondo dell’informazione.

Profetesse di sventura da noi particolarmente fibrillanti, in questi giorni, a causa delle dicerie che circondano le sorti della Bollati-Boringhieri. Forse le influenza il fatto che quello dell’editoria è un terreno minato. La disoccupazione porta malessere, non crea né tempo libero, né nuovi lettori, mentre il «medio-piccolo editore» spesso non regge l’urto di un (ipotetico) dissesto finanziario e rischia di cedere il passo al migliore offerente.

(da il manifesto online, “Bollati-Boringhieri assediata dalle Cassandre” di Marco Dotti, 4 febbraio 2009)

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