E io che lo snobbavo

Nato in Svezia dal Modern Time Group, Metro è l’inventore del quotidiano gratuito d’informazione. L’idea vincente è quella di fornire informazione free nel tempo impiegato (in media 20 minuti) per spostarsi al mattino verso i luoghi di lavoro o di studio.

Metro è il quotidiano internazionale a diffusione gratuita più letto nel mondo, con le sue 84 edizioni distribuite in oltre 100 città tra le più importanti, in 23 paesi in Europa, Nord e Sud America e Asia. Metro raggiunge nel mondo oltre 22 milioni di lettori al giorno e si rivolge a un pubblico giovane, attivo, metropolitano, di elevato livello socio-culturale.

(da Wikipedia, aggiornata al 6 febbraio 2009)

Il gruppo non è immune alle difficoltà, ammette l’amministratore delegato Mikael Jensen, che hanno provocato perdite sull’ultimo trimestre. Ma il manager rivendica che sull’intero anno il numero complessivo di lettori è cresciuto del 10%, con “progressi nella maggior parte dei paesi”, tra cui l’Italia. L’anno si è chiuso con un risultato netto da 4,06 milioni di dollari, a fronte di un rosso da 201,5 milioni patito nel 2007.

(da Prima online, 5 febbraio 2009)

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