Ragazzi!

Ieri pomeriggio ho seguito la conferenza “Il libraio nel territorio” alla Fiera del libro di Torino. Su una cosa erano tutti d’accordo: fare *qualcosa* per far abituare, se non appassionare, i ragazzi a leggere. Perché comunque metà degli italiani non aprono nemmeno un libro all’anno. Bisogna collaborare con le scuole perché leggere non sia un peso/obbligo ma un piacere, perché ormai gli adulti ce li siamo giocati ma per i ragazzi c’è speranza.

Allora mi vengono in mente un po’ di cose:
– che da poco l’AIE ha lanciato EXR, Editori per Ragazzi
– che voglio fare volontariato in un oratorio/biblioteca/centro/asilo/qualcosa per fare la mia parte (e qui il discorso si allarga, ma ve lo risparmio)
– che ieri ho letto questo:

[…] il direttore commerciale di un colosso come la Rcs libri, Vincenzo Rizzo, è molto chiaro: “All’editoria farebbe piacere qualche grande evento a Milano. Esiste anche un progetto per organizzare qualcosa, di cui è a conoscenza l’attuale assessore alla Cultura del Comune di Milano, Massimiliano Finazzer Flory. Niente di preciso, per il momento, io penso però a iniziative in cui si mettano gli studenti delle scuole a contatto con i libri. In cui si insegni loro che il libro non è qualcosa di obbligatorio o di pesante”. […]

(da il Giornale.it, La fiera di Torino? Molto meglio spostarla a Milano, di Paolo Bianchi, 17 maggio 2009)

Piccola nota: in questo periodo la mia voglia di fare è frustrata, e la Fiera come spesso accade mi ha appiattita ancora di più. A differenza di Catriona, guardo tutti i libri che non ho fatto e mi deprimo. Però l’essere umano è pieno di risorse e io, nel mio piccolo, se non con voglia di fare, oggi mi sono svegliata con i grilli per la testa:)

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