In riva a uno stagno, senza colline

Ho preso una copia di Leggere:tutti di maggio alla fiera di Torino e finalmente oggi ho avuto un po’ di tempo per leggerla (non:tutta). Tante cose interessanti…

… nell’editoriale Giuseppe Marchetti Tricamo commenta l’entusiasmo di chi, di fronte ai buoni risultati di vendita a dicembre 2008, arrivava addirittura a definire il libro “un bene rifugio” (!):
“Ma la realtà è che un libro costa poco e come regalo fa fare una bella figura. Non vediamo davanti a noi momenti di grande ripresa o di grande crisi. Stiamo in riva ad uno stagno.”

In un’intervista di Lucia Castagna a p. 12, il direttore della Fiera del Libro Ernesto Ferrero dice:
“La crisi si è sentita in Germania e Francia, qui da noi meo perché lo zoccolo dei lettori è già così esiguo. Forse perché i lettori appartengono in genere alla classe media, che meno risente della crisi. Il fenomeno più preoccupante è che tutti leggono ossessivamente gli stessi titoli, Giordano, Stieg Larsson, la Barbéry, la Meyer, e solo quelli. Ci sono solo grandi picchi himalaiani e pianure. Sono sparite le colline.”

e anche:
“Spero che la crisi ci costringa a essere più seri e creativi, tutti quanti.”

Annunci

I commenti sono chiusi.