Libri di mondo – 2

Seconda puntata della serie… ci vorrà un po’ prima della terza, ma visto che sparisco per 20 giorni di viaggio, ci tenevo a lasciare un post sostanzioso per Natale. Buone feste!

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Marie Halkjær: fondatrice di Clockwise, Copenaghen, Danimarca

Clockwise letteralmente significa “senso orario”, ma l’aggettivo “wise” richiama anche la saggezza e la consapevolezza necessarie a progettare un libro e organizzare il proprio tempo. Perché una casa editrice è un’avventura, sì, ma è anche lavoro e preparazione. Fare l’editore non è un sogno; è una professione.

La fondatrice di Clockwise si chiama Marie Halkjær, classe 1982: ha un master post-laurea in editoria preso all’università Brookes di Oxford e uno in storia preso all’università di Aarhus, in Danimarca. È troppo giovane per avere esperienza, per essere “wise”, direte voi, ma quando la preparazione accademica vale davvero qualcosa non è detto che chi ha appena smesso di fare lo studente non abbia nulla da insegnare.

Marie, infatti, ha anche una società di consulenza editoriale che si chiama Book Invention. Per ora si divide equamente tra i due progetti, ma dalla prossima primavera prevede di dare più spazio a Clockwise, il suo “parco giochi”, come lo definisce lei.

Clockwise, racconta, “fa libri di lifestyle, cioè saggistica che può aiutare il lettore ad affrontare carriera, figli, relazioni sentimentali, salute, hobby e sport. Cerco di aggiungere un po’ di ‘stravaganza’ ai miei libri, nel formato o nel contenuto. Lo Sports Book che ho realizzato in coedizione con Dorling Kindersley, ad esempio, ha una copertina di astroturf”.

Nemmeno una cover in finto prato basta a vendere, però. Per Marie è fondamentale che i suoi autori arrivino in radio, TV, su quotidiani e riviste. “Visibilità, visibilità, visibilità” sembra essere il suo mantra; del resto, anche i suoi concorrenti (Pretty Ink, Politiken e Lindhardt & Ringhoff) adottano un marketing mix ad alta concentrazione di pubblicità e apparizioni sui media.

Rispetto al Regno Unito, in Danimarca è abbastanza facile mettersi in contatto con la stampa, ma per ottenere visibilità è necessario avere un’idea davvero forte. La difficoltà maggiore, comunque, rimane convincere i librai ad accettare i titoli di piccoli editori poco noti, nonostante i due maggiori distributori del paese accolgano abbastanza facilmente nuovi clienti. Infine bisogna convincere all’acquisto il pubblico, che non si fida tanto del marchio di una casa editrice quanto del consiglio di un buon amico o di una recensione.

Uno dei bestseller danesi più recenti è Jæger (‘Cacciatore’), che si dice contenga informazioni militari sensibili: unite i tentativi di bloccarne l’uscita, il fatto che nonostante tutto sia stato pubblicato – in allegato a un quotidiano –, le dimissioni di alcuni militari… e avrete uno scandalo che vale (per l’editore People’s Press) migliaia e migliaia di copie.

A Marie, però, più degli scandali interessa la qualità. Se potesse trasformare Clockwise in un’altra casa editrice, infatti, non pensa alla People’s Press ma ad altre realtà editoriali piccole e innovative come la sua: “Mi ispiro molto a come Roni Jay e suo marito hanno dato vita alla White Ladder Press (UK), che è stata acquistata dalla Crimson qualche tempo fa. A livello di stile, adoro i libri di Gestalten: sono prodotti di ottima qualità. E dal punto di vista della tecnologia cerco di seguire gli enormi passi avanti di O’Reilly”.

Con obiettivi e concorrenza ben chiari in mente, Marie è l’unica a lavorare a tempo pieno per Clockwise. Suo padre, co-proprietario, si occupa solo della gestione finanziaria. Sono sue le idee per i nuovi titoli, che sottopone al comitato editoriale che riunisce ogni 3-4 mesi. Una volta trovato l’autore (“Qualcuno che sia un esperto sull’argomento e che sappia scrivere… la ricerca può richiedere molto tempo”) dice la sua sul testo mano a mano che vengono scritti i capitoli (“È più facile intervenire in questa fase che non quando il manoscritto è completo”); inoltre si occupa dell’editing, prima di passare tutto a un impaginatore e a un correttore bozze freelance. Dopo la stampa, i libri vengono stoccati in un magazzino per 3-4 settimane prima della pubblicazione: è il momento di contattare i media (“Le riviste con tempi più lunghi, ovviamente, le chiamo in anticipo”) per iniziare quelle PR che “non si fermano mai davvero finché il libro è in catalogo”. Un altro freelance le viene in aiuto per le vendite: un agente che visita i librai due volte l’anno per proporre i libri di Clockwise.

Per chiudere, due curiosità: Marie non ha un ufficio, ma affitta una scrivania presso Lynfabrikken, che ospita altre 23 piccole aziende creative. E va alla London Book Fair tutti gli anni. Perché non si smette mai di imparare.

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