Libri nei film

Giornalisti, scrittori, qualche volta persino editor: il cinema è popolato di personaggi che lavorano in editoria. Tendenzialmente poco incoraggianti e surreali.

Poco incoraggianti:

  • Le mille luci di New York: Il bravo ragazzo Michael J. Fox nei panni yuppy di un giovane giornalista/editor/scrittore che beve, sniffa e si deprime.
  • Il diavolo veste Prada: Anne Hathaway non esiste. Meryl Streep mi sa di sì. Da vedere back-to-back con The September issue e/o She Devil (vedi sotto).
  • She Devil, lei il diavolo: Imperdibile parodia della scrittrice di romanzi rosa che soffia il marito alla casalinga.
  • Misery non deve morire: Poi vi chiedete perché Salinger ha fuggito la notorietà.

Surreali:

  • C’è posta per te: I grandi dilemmi della grande distribuzione, diluiti fino a sciogliersi in una storia d’amore un bel po’ improbabile.
  • Io e Marley: La scena triste della morte del cane me la sono persa mentre cercavo di capire come fa un giornalista a mantenere moglie, tre figli e mega-villa. Sono gretta, lo so.
  • Dillo con parole mie: Zia libraia versus Buffa nipote, che match!

“Il giovane… ”
“Holden?”
“No”
“Werther?”
“Sì”
“E ti credo, quelli sono i giovani della letteratura…”

  • L’amore non va in vacanza: Jude Law fa l’editor. Jude Law, dico.

Ovviamente ci sono anche le serie TV: La signora in giallo, Sex and the City (per chi se lo fosse perso, tra un letto e una boutique Carrie si sofferma al mac per scrivere. Come poi faccia a mantenersi è un mistero, ma è tutto suspended disbelief). Naturalmente, il mio preferito in assoluto è Black Books: “The pay’s not great but the work is hard… what do you say?”

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Una risposta a “Libri nei film

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