Apocalipse now

”Il modello che ci ha accompagnato per un’intera generazione, quello di una società dell’informazione dominata dai grandi canali televisivi generalisti e dalle principali testate giornalistiche sta per sparire” – spiega Minc, come molti analisti del settore. ” Nascerà una nuova categoria di giornalisti capaci di passare dalla scrittura all’immagine senza specializzazioni né priorità.

L’interattività e il dialogo tra internauta e latore di informazioni e opinioni aboliranno ogni forma di gerarchia. Gli ottimisti riconosceranno in questa la forma perfetta di iperdemocrazia, i pessimisti il parossismo del populismo. Ma sarà un dibattito puramente teorico, perché non si potrà più tornare indietro. Se davvero un giorno acquisiranno il New York Times – conclude Minc – i dirigenti di Google, che da buoni businessmen americani sono poco portati all’analisi teorica, lo faranno ignorando di aver avviato una rivoluzione dall’iter e dall’esito ignoti”.

(da Ansa.it, I dieci giorni che sconvolgeranno il mondo – recensione dell’omonimo libro di Alain Minc, in uscita per Chiare Lettere – 1 marzo 2010)

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