Futuro

Che il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano abbia deciso di incoraggiare con una medaglia il neonato Premio nazionale “Nati per Leggere”, dedicato alla lettura ad alta voce ai bambini in età prescolare e nato per premiare i migliori libri, progetti editoriali e progetti di promozione alla lettura per i nostri figli da zero a sei anni, è una bella notizia per almeno due motivi.

Innanzitutto perché è cosa buona e giusta riconoscere il lavoro di chi stimola la lettura ad alta voce per i più piccoli, specie in un Paese votato all’analfabetismo di ritorno in cui i ragazzi italiani che si iscrivono all’università – pur bravissimi con la Playstation e sapientissimi in fatto di trash televisivo – devono seguire corsi di recupero di lingua e grammatica italiana.

E poi perché così la più alta carica dello Stato ha avuto la possibilità di occuparsi del futuro del nostro Paese, che non passa per le beghe gelatinose della politica ma appunto per le capacità intellettuali dei nostri bambini: e i benefici della lettura ad alta voce nello sviluppo cerebrale del neonato si faranno sentire, speriamo, fra trenta o quarant’anni, nelle future intercettazioni.

(da tuttoLIBRI, La nostra speranza? Sono i nati per leggere, di Giuseppe Culicchia, inserto a La Stampa del 13 marzo 2010, p. I)

Annunci

I commenti sono chiusi.