Archivi del mese: aprile 2010

Malinconici e malconci

È una delle crisi più acute nella storia della stampa italiana. Così la definisce la Fieg, la federazione dei maggiori editori, che ha presentato ieri, alla Camera, i dati sullo stato del settore nel triennio 2007-2009. “È una situazione difficile da reggere – commenta Carlo Malinconico, presidente della Fieg – quando i fondamentali, come il margine operativo lordo, subiscono una forte contrazione. Bisogna capire dove recuperare risorse, mentre le vendite scendono e la pubblicità ancora di più”.

[…]Un’ipotesi potrebbe essere quella di un mini-prelievo per chi naviga on line.

(da IlSole24Ore.com, Tassa sul web contro la crisi dell’editoria, di Marco Mele, 23 aprile 2010)

E per incentivare le auto mettiamo la tassa sulle scarpe?

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Ralph Lauren in libreria

Non lui in persona, ma quasi. Il commesso della libreria dove oggi ho speso €135 per 3 libri, senza nemmeno aprirli prima, era firmato dalla testa ai piedi. I libri erano per un cliente. Il cliente aveva bisogno di informarsi sulla contabilità delle cooperative.

Ogni tanto fa bene ricordarsi che a volte un libro non è un trip cultural-romantico ma un oggetto brutto, pesante, magari pieno di refusi ma maledettamente comodo per studiare. E, così a occhio, redditizio per tutti.

L’uovo di Colombo

La casa editrice Random House ha stretto accordi con vari car sharing negli Stati Uniti: oltre a non dover mai passare il sabato pomeriggio a lavare la macchina, ora i loro clienti avranno a disposizione estratti di audiobook gratuiti da ascoltare alla guida e uno sconto del 15% sull’acquisto di prodotti Random House Audio.

Chapeau

Chapeau all’editore Marco Valerio che, nel colophon di “A quest’ultimo” di John Ruskin (edizione giugno 2003), fa notare che:

La riproduzione, anche solo parziale, di questo testo, a mezzo di copie fotostatiche o con altri strumenti, senza l’esplicita autorizzazione dell’Editore, costituisce reato, anche se in realtà non sarà perseguito da nessuno.

Che fine faranno i libri?

Per rispondere a Cataluccio… ecco che fine faranno i libri: dopo che la loro anima sarà migrata verso paradisi digitali, scopriremo la soddisfazione di usare il loro “corpo” per quello che ci pare. Come fanno già alcuni artisti che ho trovato qui.

(Abelardo Morell)

(Cara Barer)

Fine

Esce oggi per Nottetempo il mini-saggio di Francesco Cataluccio intitolato Che fine faranno i libri?.

Mi vengono i brividi all’idea che i libri “faranno una fine”, ma ormai mi rendo conto anch’io che sarà così. Enciclopedie, sussidiari, quotidiani e alla fine anche romanzi: tutta quella carta finirà (sic) insieme alle tavolette di argilla e ai caratteri di piombo – mezzi desueti, scomodi, lenti.

Il libro non vive nella sua carta ma nelle teste delle persone, e si è già reincarnato tante volte. Quel che mi spaventa, però, è l’idea che non ci sia più spazio al mondo per un po’ di scomodità e lentezza.

Feltrinelli online

Segnalo il canale YouTube della Feltrinelli, che pubblica i filmati più lunghi che abbia mai visto sul sito… e la pagina (apprezzabile, a parte il nome finto giovane) You-Effe, che raccoglie un po’ tutto quel che si può fare online con i libri della catena.