Dewey mi fa un baffo

Ieri ho passato buona parte della giornata a mettere in ordine la libreria di casa, tra caldo, polvere e parecchie divagazioni. Non vi starò a raccontare che quando cercavamo un libro non lo trovavamo più, anche se è vero. La verità è che trovo irresistibili sia i libri sia mettere in ordine, e quindi non era questione di se, ma solo di come e di quando.

Ho iniziato a spostare un romanzo da uno scaffale all’altro senza pensarci troppo, dopo colazione, e verso l’ora del tè mi sono ritrovata così.

Scartato l’ordine alfabetico per autore (noioso) e il sistema Dewey (eccessivo), ho optato per un misto tra la divisione per generi e il metodo della libreria QI di Oxford, che raggruppa libri per temi del tipo “Invidia”, “Guerra e pace”, “Grandi fughe”. Scoperte:

  • Abbiamo uno scaffale intero di teatro e poesia. Che per due che non vanno a teatro e non leggono poesia mi sembra tanto.
  • C’è uno scaffale intero di libri per bambini (tutti miei). E non mi sembrano troppi, anche se non abbiamo figli.
  • Eliminati i doppi, ci rimangono 30 libri di/su Calvino: 29 erano serviti per la tesi di mio marito; Lezioni americane è finito nella sezione “Libri dentro e fuori” insieme ai manuali di rilegatura e alle storie dell’editoria, che sarà mio obiettivo leggere da cima a fondo entro l’apocalisse Maya del 2012.
  • Mi è venuto spontaneo mettere insieme i libri di filosofia (da Heidegger a Il mondo di Sofia), Utopia e La città del sole, la Bibbia, Anche le formiche nel loro piccolo s’incazzano e Spinoza, un libro serissimo. Sarà una sezione “Risposte”?
  • Soprattutto grazie alla passione per i complotti di un marito altrimenti di un granitico realismo, esiste uno scaffale “Brutte storie” (Inciucio, Sante ragioni, Il principe, Patria, La disfatta della CIA, La storia segreta della guerra al cancro, ecc.), di cui sono piuttosto orgogliosa.
  • Soprattutto grazie alle mie effimere passioni, abbiamo uno scaffale di “Interessi” che include un manuale di linguaggio dei segni e uno di cucito, un catalogo d’arte di Munch, I cinque tibetani e due o tre tomi di economia ai quali mi ero affezionata all’università.

Per il resto, abbiamo uno scaffale di “Scienza” assortita, uno a parte per “Ambiente, energia, cibo e acqua”, e letteratura e narrativa un po’ miste e un po’ divise per fantascienza, gialli-noir-thriller, “Calvino-Pasolini-Gadda-Svevo”, “Russi”, “Guerre”, “Donne”, e “prima del 1900”.

Sì sì, mi sono divertita un sacco.

Annunci

3 risposte a “Dewey mi fa un baffo

  1. Pingback: La libreria DOC « … you’ll love publishing

  2. Vogliamo più foto! 🙂
    Ciao! Massimo

  3. Temo che al momento le librerie (come l’intero appartamento) non possano essere visionate dal pubblico perché, travolte da rivoluzione familiare, si ritrovano in condizioni di disordine assolutamente disdicevoli 😉