Billy

(via Bloguerrilla, Il trentesimo compleanno di Billy, 9 febbraio 2010)

Per chi mettesse in dubbio la qualità della Billy Ikea: fidatevi. Nella sua semplicità, costa poco e regge bene. Se avete l’accortezza di distribuire bene i pesi, evitando di creare file intere di dizionari o cataloghi d’arte (meglio piazzarli sull’ultimo scaffale in basso, che ha lo zoccolino sotto), i ripiani non si imbarcano neanche un po’.

Prima di investire ben €39 in una libreria, comunque, facciamo i conti. Un ripiano del modello largo 80 cm regge 30 Kg. Un romanzo “medio” di 360 pagine è spesso 2,2 cm e pesa 416 grammi. Quindi su uno scaffale ci staranno al massimo 37 romanzi, per un totale di 15,4 Kg scarsi. Non per niente si sono inventati lo scalino per parcheggiare i libri in doppia fila.

Rimangono due problemi.
Primo: se non vi piace Ikea, c’è poco da fare. So per esperienza che esistono persone che non sopportano di avere un mobile uguale a 41 milioni di altri in giro per il mondo. Come direbbe il buon Thomas Harris, I’m ok, you’re ok.
Secondo: non esiste l’elemento top (che si aggiunge all’ultimo scaffale per allungare un po’ la libreria) nero. Tutti gli altri colori sì, ma quello che ho scelto io no. Perché, Ikea, perché?

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