Libri e papi

“La salute stessa della Chiesa, dello Stato, dei Principi e di tutti i mortali, salute che dobbiamo considerare molto più cara e più importante della nostra vita, esige che questo potere sia tutto da Noi esplicato nel distruggere quel mortale flagello dei libri.” (Pio VII, enciclica Diu Satis del 15 maggio 1800)

“… si tratta di subdole seduzioni, che agiscono inconsciamente distorcendo profondamente la cristianità nell’anima, prima che possa crescere propriamente” (Josef Ratzinger su Harry Potter. È il 7 marzo 2003 e il papa al tempo era cardinale e prefetto dell’ex Sant’Uffizio)

Lo so: queste due citazioni, messe così, sono fuori contesto.
Metto le mani avanti: non ce l’ho con la Chiesa, non ce l’ho con la religione, non ce l’ho nemmeno con le persone un po’ tradizionali che magari di fronte all’aprirsi di certe porte si spaventano perché temono di perdere qualcosa.
Però pensavo:  l’idea che i libri possano influenzare la gente, cambiare il pensiero, deviare le menti e metterci nei guai… è divina! 😉

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2 risposte a “Libri e papi

  1. Più che divina, è vera. 😉

  2. Hai ragione, omniaficta: è che a volte non oso avere fede.

    E adesso – sarà che l’ho ascoltata troppo proprio quando la mia anima non era ancora “cresciuta propriamente” – avrò Keep the faith in testa tutto il pomeriggio!