La distruzione avverrà per triturazione

Il magazzino di una casa editrice è un costo: tariffe nell’ordine dei centesimi e  millesimi di euro si moltiplicano in quello che all’editore “terzo” distribuito è concesso solo di immaginare – un hangar con scaffali altissimi carichi di libri, su libri, su libri.

A differenza delle cantine di vino, i magazzini pieni di libri vecchi perdono valore invece di acquistarne, e così capita che una casa editrice mandi al macero parte delle scorte. I benefici sono ecologici (la carta si ricicla fino a 6 volte), fiscali (minor utile su cui pagare le imposte), economici (minori costi di magazzino e ben 0,003 euro al chilo di guadagno), e psicologici.

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