I do hope you’re not disheartened

Come superare il dolore quando il nostro manoscritto viene rifiutato da un editore? Suggerisco l’approccio di Dylan Moran (aka Bernard Black di Black Books, che ho già citato in un vecchio post): il video è qui.

Sottotitoli*
Editore: Gentile signor Black, temo che il suo romanzo non sia adatto a noi in questo momento e le restituisco con la presente il manoscritto. Spero davvero che lei non sia scoraggiato da questo rifiuto. Cordiali saluti, Barnaby Trustington Howard Foxworth
…rifiuto…
…rifiuto…

Bernard: Gentile signor Trustington Howard Foxworth, grazie di avermi restituito il manoscritto e per il suo antipatico bigliettucolo del cavolo. Temo che la sua lettera sia decisamente poco adatta a me, al momento, visto che ho appena passato tutto il weekend a scrivere il romanzo che lei ha rifiutato su due piedi.
Non mi resta che immaginare che la vostra politica aziendale preveda di rifiutare tutti i romanzi che non sono scritti in Braille formato 3 metri.
E sì, lo so che è poco educato rispondere a qualsiasi genere di critica o rifiuto ma anche in questo, come in ogni altro ambito, io sono un innovatore e dunque d’ora in poi potrò apostrofarla liberamente con… nanettazzo.
Tuttavia lei ha ancora tempo per cambiare idea, e credo che lo farà quando un giorno ci incontreremo (e ci incontreremo, glielo assicuro), e le succhierò via gli occhi per tapparmici le orecchie e attutire, così, il suono delle sue urla mentre la riduco in poltiglia a colpi di testate.
Spero davvero che lei non sia scoraggiato dalla sua improvvisa morte violenta.
Cordiali saluti, Bernard Black

Tutti… tutti pensavano che avesse fatto bene a uccidere l’editore, e che farlo con un trombone a tiro fosse stato un lampo di genio. “Bernard!” – dicevano… no… “Brendan!” – dicevano – “Congratulazioni. Ecco, prendi questo cesto di roba e vieni a stare con noi per il weekend”.

* Mi rendo conto che, se già questo tipo di umorismo non è per tutti, la traduzione non possa che peggiorare la situazione. Ma spero che la trascrizione sia utile a chi si perdesse tra le parole senza senso e la velocità dell’inglese di Moran.

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