Ci manca solo

Gli italiani, oltre a leggere pochissimo, usano anche pochissimo la rete internet. Questo è un problema per l’informazione, il futuro del paese, la competitività e un sacco di altre belle cose.

Per questo quando ho saputo che Amazon avrebbe aperto un portale anche da noi ero contenta: se loro – che sicuramente non fanno le cose tanto per farle – hanno fiducia nei nostri acquisti online, che magari possono includere anche i libri, be’, fantastico. C’è speranza.

Poi ho appena letto questo post su Perché Amazon è cattiva e le fiere del libro sono buone. Mi è tornato in mente l’articolo di Loretta Napoleoni sulla Pop Economy, che subito non mi aveva convinta ma tutto sommato a ripensarci ha ragione.

Comunque ci manca solo che diamo agli italiani la “scusa etica” per non acquistare libri: sai, mi comprerei mezza Amazon ma lo sconto online o la consegna gratuita non aiutano il tessuto economico nazionale. E poi la Fnac è un colosso della globalizzazione peggio di Nestlè, Mondadori è di Berlusconi e i librai sono tutti comunisti.

So che non era questo il punto del post di Baleani e anch’io, qualche volta, vedo i libri alla Feltrinelli del centro e poi li chiedo al libraio di quartiere. Però mi andava di sottolineare che il primo problema rimane che gli italiani leggono poco.

Io vorrei vedere gente che non solo ordina libri online, ma compra fumetti usati, prende di tutto in biblioteca, consiglia romanzi, presta manuali, ruba intere enciclopedie, gira per le fiere solo per fare un giro, passa in libreria senza comprare niente, scarica e-book piratati, partecipa al bookcrossing e legge tutto quel che gli capita sotto mano senza tirare fuori un euro. L’editoria italiana starebbe comunque meglio, no?

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