Per leggere in spiaggia

Altro che e-book, arriva dall’Inghilterra una novità tecnologica da far impallidire tutta la Silicon Valley: il libro da bagno, da spiaggia e forse da doccia. È un volume normalissimo le cui pagine sono ricoperte da una specie di cera sigillante, resistente all’acqua e quindi in grado di evitare le macchie da umidità. È già usata a quanto dicono in Australia per allungare la vita delle banconote. Finora solo qualche libro particolare era stato sottoposto a simile trattamento (ma la ditta che lo ha brevettato sostiene che esistono già in circolazione alcuni best seller). In ogni caso dall’anno prossimo, secondo i giornali inglesi, sarà un modesto tascabile ad aprire forse una nuova strada. Confessiamolo, se ne sentiva il bisogno. Almeno da quando, correva il 1987, Roberto D’Agostino pubblicò per Mondadori un libro non solo di plastica ma gonfiabile e galleggiante (si intitolava Libidine), disegnato da Angelo Bucarelli e realizzato da un produttore di salvagenti. A volte ritornano.

(da La Stampa.it, In spiaggia con un libro purché idrorepellente, di Mario Baudino, 5 agosto 2011)

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