E io mi disperavo per i panda

Quando ero bambina i miei genitori avevano abbonato me e mia sorella a una qualche piccola pubblicazione del WWF, così una volta ogni due o tre mesi ci litigavamo gli adesivi con il panda.

Però ho imparato che l’ambiente va preservato, e che l’estinzione di alcune specie è una cosa molto brutta. Oggi probabilmente anche i bambini parlano di biodiversità.

In tecnologia e comunicazione, invece, c’è una selezione naturale feroce e travolgente: esce l’ultimo modello e gli altri non sono compatibili, sono troppo lenti, sono meno belli, devono sparire. Lo capisco, che dev’essere così, però è un po’ triste.

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