Tolkien: ironie e coincidenze

Pare che C.S. Lewis avesse nominato Tolkien per il Nobel nel 1961, e pare che la commissione non fosse affatto convinta del valore letterario del Signore degli Anelli.

Povero Tolkien? Non direi. Quell’anno vinse Ivo Andrić, che a differenza del nostro J.R.R. non credo abbia mai avuto conflitti interiori legati al proprio status di scrittore di culto. (Tolkien all’inizio era entusiasta del proprio successo di pubblico, poi iniziò a fare il divo).

E ora una nota personale. Tanto tempo fa andai a un colloquio in autobus, fuori Oxford. Mi capitava ancora molto spesso di arrivare con ampio anticipo ovunque dovessi andare, e di andare a farmi due passi nell’attesa. Mi capitava anche spesso che se c’era un cimitero nei paraggi mi ci facevo un giro, perché io ci tengo che si sappia che I sepolcri li ho capiti bene. Insomma, per farla breve, sono finita a Wolvercote Cemetery e ho visto la tomba di Tolkien per caso.

Poi sono andata al colloquio e non mi hanno presa, ma magari finisce come la storia del suo Nobel.

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