Suspense

E’ che forse sono l’unica che si legge i colophon, perché ogni tanto sono buffi.
Oppure è che gli editori si rendono conto che nessuno mai farà richiesta per riprodurre una parte di un libro?

“La Sperling & Kupfer Editori S.p.A. potrà concedere a pagamento l’autorizzazione a riprodurre una porzione non superiore a un quindicesimo del presente volume. Le richieste vanno inoltrate all’Associazione Italiana per i Diritti di Riproduzione delle”

ps Sì, sto leggendo “Come crescere un bambino ottimista”.

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4 risposte a “Suspense

  1. spesso assieme alle riviste allegano piccoli estratti dei libri (il primo capitolo? così mi sembra) … non so da quanto sia diventata una pratica pubblicitaria … forse è per questo che si tutelano con quella nota …
    “Come crescere un bambino ottimista” ce l’ho … ma non l’ho letto … quanti libri avete e non avete mai letto? … è perchè li compriamo sapendo che forse non li leggeremo mai? (uso il plurale e forse faccio male 🙂

  2. Mi sa che anche il redattore del libro non l’ha letto proprio tutto!

    La nota anti-pirateria permette all’editore di ribadire il (giusto, secondo me) ideale per cui i libri si possono comprare usati, prestare, prendere in biblioteca, usare come ventaglio d’estate e bruciare d’inverno per scaldarsi, ma non fotocopiare in toto.
    E’ un paragrafetto che di fatto non serve a niente, se non a dire “E io comunque sto qui di fronte ai mulini a vento e magari non vado avanti, ma nemmeno faccio un passo indietro, tié”.

    Per le anticipazioni pubblicate su giornali o riviste, invece, spesso è proprio l’editore a mettersi d’accordo per avere un po’ più di visibilità: a parte diritti di esclusiva concessi a una pubblicazione piuttosto che a un’altra, non ha nessun motivo di tutelarsi!

  3. In questo senso il mondo sta cambiando e bisognerebbe cominciare a differenziare e a chiedersi quale copia va criminalizzata e quale no ma senza averne l’ossessione come spiega molto bene nei suoi libri Lawrence Lessig. http://www.readcandy.com/?s=lessig
    readCandy ad esempio è una nuova comunità di lettori che caricano frammenti dei loro libri preferiti, i passaggi più belli e significativi. Non rappresenta un’alternativa all’acquisto del libro poichè è impossibile leggere un libro su readCandy, vuole essere un nuovo modo di condividere le proprie passioni letterarie e stimolare la curiosità verso nuove letture.
    Provalo!

  4. 🙂 Niente libri criminalizzati, sono d’accordo.