Archivi del mese: settembre 2012

La civiltà dei libri sempre aperti

Si potrebbe anche dire che un libro che rimane aperto quando è appoggiato al tavolo – mentre chi legge tiene con entrambe le mani una tazza di tè per trarne calore e conforto, o attacca il bottone di una camicia, o tiene in braccio un bambino – non è altro che un segno di decenza e civiltà. Quindi la rilegatura deve essere abbastanza forte da sostenere questa apertura. Naturalmente la costa inizierà a mostrare qualche segno di usura – fa parte della natura dei materiali usati – ma non dovrebbe spaccarsi, e le pagine non si dovrebbero staccare.

(da Hyphen Press, Books that lie open, di Robin Kinross, 2 maggio 2007, traduzione mia)

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La gloria di segnare almeno un gol

Che le librerie stiano lasciando il posto ad altri negozi – che con eccezionale frequenza vendono mutande, fatto che “non è spiegabile se non con un mutamento culturale che dà più importanza al culo che alla testa” – è un fenomeno ormai diffuso, e dite quello che volete ma è un po’ triste.
Quindi, per tirarci su il morale, hanno trasformato un vecchio mega negozio di quelli all’americana, dove trovi di tutto e 24/7, in una fantastica biblioteca spaziosa e colorata e moderna.