Prima di aprire / 7. Materiali insoliti

(Prima di aprire è una serie di guest post a cura di Clizia, cervello in fuga con la fissa delle cover.)

Il book design è nato in tempi in cui il solo fatto di possedere un libro era simbolo di ricchezza e sapere: volumi meravigliosamente scritti e illustrati a mano, che spesso costavano una piccola fortuna e che, dopo aver richiesto qualche anno per la realizzazione, venivano regalati ai potenti o mostrati come opere d’arte sugli scaffali dei più benestanti.

gioielli

Alcune di queste opere sono sopravvissute fino a oggi (una galleria interessante si trova su Abebooks), mantenendo più o meno intatte le loro caratteristiche originali… compresi i prezzi da capogiro. Non possiamo non notare la varietà di materiali con cui vennero realizzate alcune delle copertine: pelle di serpente, salmone o squalo, legno, metalli preziosi, gioielli, smalto. Tutti materiali ricercati e di valore, che aggiungevano una nota di unicità ai libri, anche se al giorno d’oggi possiamo chiederci come sia nata l’idea di foderare un libro di preghiere con pelle di squalo. Purtroppo non sono arrivate fino a noi le intenzioni di questi facoltosi ed eccentrici lettori, ma possiamo immaginare che il loro obiettivo fosse rendere ancora più particolare un oggetto di pregio.

legno

Così abbiamo libri tempestati di pietre preziose (La Journée du Chrétien, libro di preghiere risalente al 1844) ma anche stravaganze come la copertina realizzata completamente in legno intorno al 1925: rilegature originali e uniche, che testimoniano come il contenuto del libro e la sua veste competano da sempre per avere la nostra attenzione.

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