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Sulla strada

Molto tardi e comunque troppo lontana, ma le foto sono ancora molto belle: è l’installazione creata dal collettivo artistico spagnolo Luzinterruptus a Melbourne a settembre, con un fiume di libri che illumina la strada.

I volumi usati, oltre 10.000, erano stati destinati al macero dalle biblioteche. L’ultimo giorno i passanti sono stati invitati a portarsi a casa quello che volevano.

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Life in publishing

Un nuovo blog ironico, sarcastico, divertente e veloce da leggere: la vita di una editor a New York raccontata con le GIF. Chissà se è una reincarnazione di Secondo piano.

#11goodreads

Il caro Federico mi ha tirata dentro la staffetta, e faccio volentieri il mio giro di pista per la squadra dei blog letterari/editoriali/ci piacciono i libri.

Quelli di Satyrikon hanno scelto gli 11 titoli di narrativa più significativi del secolo secondo loro. Si capisce che sono molto intellettuali. Come da regolamento*, FN ne ha tolto uno (Manituana dei Wu Ming) e ne ha aggiunto un altro (Il paese del Magnano, di Sandro Campani). Adesso tocca a me. Che a quanto pare non sono per niente intellettuale.

Io tolgo Se questo è un uomo e aggiungo La chiave a stella, sempre di Primo Levi.

Perché, eh, perché. Federico dice di aver avuto qualche difficoltà perché dei libri iniziali ne aveva letti solo tre. Io solo uno, dico, uno, che è ovviamente Se questo è un uomo. L’ho letto tre volte (alle medie, in prima liceo e in quinta). Non penso di essere l’unica, e forse è per questo che lo tolgo.

La chiave a stella invece l’ho letto l’anno scorso, per adesso una volta sola. E’ un libro che racconta tanto senza che succeda niente. E’ un libro sulla serenità di chi conosce se stesso e ha il coraggio di fare quello che gli piace, e sull’etica del lavoro. Tutta roba che serve.

* Regolamento che, come da regolamento, copio e incollo.
Il blogger che riceve il testimone dovrà:
– prepararsi possibilmente per il venerdì successivo, giorno in cui vorremmo si svolgesse il gioco;
– eliminare un singolo titolo dall’elenco e sostituirlo con un altro, motivando le sue scelte (il nuovo libro deve essere in suo possesso, essere stato letto integralmente ed essere stato scritto dopo il 1912);
– pubblicare una nuova foto nel suo elenco e sulla board Pinterest, a cui nel frattempo sarà stato aggiunto come ‘pinner’ (per chi non avesse un account Pinterest, provvederemo noi);
– individuare un altro blogger a cui passare il testimone;
– copiare e incollare queste regole in testa al nuovo elenco.

Ecco il nuovo elenco:
1. Ingeborg Bachmann, Malina
2. J.R.R. Tolkien, Il Signore degli Anelli (The Lord of the Rings)
3. Ágota Kristóf, Trilogia della città di K. (Trilogie)
4. Elfriede Jelinek, La pianista (Die Klavierspielerin)
5. Murakami Haruki, La fine del mondo e il paese delle meraviglie (世界の終りとハードボイルド・ワンダーランド, Sekai no owari to hādoboirudo wandārando)
6. Christa Wolf, Medea. Voci (Medea: Stimmen)
7. Louis-Ferdinand Céline, Viaggio al termine della notte (Voyage au bout de la nuit)
8. Virginia Woolf, Orlando (Orlando: A Biography)
9. Jeffrey Eugenides, Middlesex
10. Sandro Campani, Il paese del Magnano
11. Primo Levi, La chiave a stella

Adesso tocca a Stefano Amato di L’apprendista libraio e Renault4!

La gloria di segnare almeno un gol

Che le librerie stiano lasciando il posto ad altri negozi – che con eccezionale frequenza vendono mutande, fatto che “non è spiegabile se non con un mutamento culturale che dà più importanza al culo che alla testa” – è un fenomeno ormai diffuso, e dite quello che volete ma è un po’ triste.
Quindi, per tirarci su il morale, hanno trasformato un vecchio mega negozio di quelli all’americana, dove trovi di tutto e 24/7, in una fantastica biblioteca spaziosa e colorata e moderna.

Pussy Riot, Stephen Fry, e Dostoevskij

Nel 1849 Dostoevskij fu messo in prigione come sovversivo e condannato a morte. All’ultimo – nel senso che prima lo portarono sul patibolo davanti ai fucili spianati, tanto per fargli prendere un po’ di paura – gli dissero che era stato graziato. Poi Siberia, ancora prigione, e cinque anni costretto a fare il soldato vicino al confine cinese.

Pochi giorni fa tre componenti del gruppo punk Pussy Riot sono state condannate a due anni di prigione per una performance blasfema, ma pacifica. Sono state condannate per aver protestato contro il loro governo, per aver espresso la loro opinione, come esempio per chi dovesse avere grilli simili per la testa.

Le Pussy Riot non sono Dostoevskij, come scrive Stephen Fry nella lettera con cui incoraggia le tre donne, ma “qui si lotta per la libertà di parola, che non è esclusiva dei più alti titani della letteratura”.

Regali libreschi

Natale è passato da poco ma ci saranno ben altre ricorrenze nell’anno per le quali torna utile The Literary Gift Company.

E se no pazienza, mi sono divertita dieci minuti tra i coriandoli fatti con vecchi romanzi di fantascienza e il peluche di Shakespeare:)

Un regalino dalla tua amica JK

Alcuni scettici sostengono che J.K.Rowling sia stata aiutata da un team di ghost writer per gli ultimi Harry Potter, quindi figuriamoci se può essersi davvero messa alla scrivania per scrivere e illustrare a mano sette copie di The Tales of Beedle the Bard – sei da regalare agli amici più cari, e una da vendere all’asta per quasi 4 milioni di dollari (devoluti in beneficienza).

(Qui trovate una classifica dei dieci libri più costosi al mondo, tra i quali anche quelli di cui ho scritto il 3 e l’11 febbraio.)