Archivi categoria: marketing

Ultimo post

Quando ho iniziato a scrivere …you’ll love publishing, avevo voglia di parlare delle professioni e del lato “hard business” dell’editoria. Perché i libri sono un prodotto industriale e creativo allo stesso tempo – ed è questo che mi ha sempre attirata – ma di solito ci ritroviamo a parlare di autori, stile, trame, copertine. Molti pensano che il lavoro in editoria sia poetico e intellettuale. Lo è, ma ci sono anche budget, pallet, tecnologia (che fa rima con tablet). Spesso mi dicono “Che bello, lavorare con i libri”. E’ vero, ma è pur sempre un lavoro.

Nel tempo il blog ha virato verso il fenomeno “editoria digitale”; ho dato spazio a qualche bibliofilo che i libri li trasforma, ritaglia, mette via, mette in mostra; mi sono molto appassionata al problema della scarsa abitudine alla lettura degli italiani; ho riso dei refusi su insegne, packaging, cartelli. Una delle cose che mi ha dato più soddisfazione sono state le collaborazioni, per la possibilità di conoscere qualcuno o riprendere dei contatti almeno per lo spazio di un post. Devo un grazie soprattutto a FN, r e Clizia.

Nessuno mi ha mai chiesto che immagine ho scelto per la testata e perché: sono scarpe, mie, consumate e rotte. Ho cambiato l’immagine due o tre volte in quattro anni e mezzo. La settimana scorsa ho buttato un paio di ballerine che poverine non ce la facevano più, e ho dimenticato di fare una foto. Così ho capito che io sto andando avanti, ma che …you’ll love publishing non mi sta più dietro.

Chiudo. Un po’ mi dispiace ma mi piace fare le cose per bene fino alla fine. Per quello che mi capiterà di segnalare basterà Twitter (@michellenebiolo), per chi vorrà ancora seguirmi lì.

Annunci

Prima di aprire / 4. Black is back

(Prima di aprire è una serie di guest post a cura di Clizia, cervello in fuga con la fissa delle cover.)

fifty_2354583b

La letteratura romantica degli ultimi tempi sembra aver adottato una divisa. Copertina nera, lucida, con un solo elemento in primo piano: è la scelta fatta, tra gli altri, sia per i libri di E.L. James sia per la sua controparte Penguin, Sylvia Day (pubblicata in Italia da Mondadori).

-2-1Anzi, Penguin e Mondadori sembrano aver decisamente copiato Cinquanta sfumature di grigio. Se nel Regno Unito le cover della Day sono cambiate dopo la prima edizione, in Italia la Crossfire Trilogy è stata pubblicata direttamente con la seconda versione di copertina, che clona le cover di E.L. James limitandosi a cambiare la sfumatura di colore da nero a cioccolato fumé.

Facendo qualche ricerca, si scopre però che Mondadori già pubblicava i precedenti titoli della Day nella sua serie Harmony Extra Passion, ovvero i più “spinti” della collana Harmony. I libri dell’autrice sono quindi passati, con un semplice cambio di look, dagli scaffali bassi delle edicole agli espositori principali delle librerie.

sylvia day 2Soltanto per te

Poco importa che il cambiamento sia stato deciso per risultare più discreti e chic – perché il pubblico si sarà anche scoperto affamato di relazioni scandalose, ma nessuno vuole farsi vedere in treno con gli occhi dietro una donna o un uomo nudi in copertina – o per seguire una moda. Sembra che le copertine, come gli accessori per una donna, possano far passare di categoria un autore: da Harmony a hit.

FN Papershop 2013

Due notizie: una cattiva (per me) e una buona (per tutti).
Cattiva: quest’anno non andrò al Salone.
Buona: venerdì torna l’FN Papershop! Dove FN cerca di farci ubriacare con vino buono a buon prezzo così compriamo più libri (mi sembrano due ottime cose).

image

(clicca per ingrandire oppure vai al sito di FN)

Regalati un libro… e un giro in libreria

A parte tutto quel che si può dire sulle librerie grandi vs. le librerie piccole
(che tanto ognuno ha le sue idee e poi a me basta che si legga, poi dove e come si compra può essere un di più)
alla Fnac ve lo sognate un pacchetto così!

Fai ‘sta ca##o di nanna

Alcuni dicono che è una bufala, ma gira online il PDF completo ed è già in vendita su Bol. Comunque sia, è davvero “un libro destinato a diventare un classico: l’inno di milioni di genitori disperati”.

ps So che l’apostrofo prima di “sta” nel titolo esce al contrario, non so come aggiustarlo! Cruccio.

Uno dei più bei titoli mai visti

Mi piace, mi ha fatto ridere, cosa vi devo dire.
Chi è senza peccato non ha un cazzo da raccontare: edito da Marcos y Marcos e attualmente, finché si può, in super-offerta su Amazon.

(trovato via il paper.li di Mac Civis alias @Il_Viaggiator)

Chi è Alfonso Luigi Marra e perché ce l’ha con noi?

Dopo il post di Who’s the reader, l’articolo di Andrea Scanzi su La Stampa. Ovviamente Marra dice che siamo noi ad avercela con lui.