Archivi categoria: reading

Ultimo post

Quando ho iniziato a scrivere …you’ll love publishing, avevo voglia di parlare delle professioni e del lato “hard business” dell’editoria. Perché i libri sono un prodotto industriale e creativo allo stesso tempo – ed è questo che mi ha sempre attirata – ma di solito ci ritroviamo a parlare di autori, stile, trame, copertine. Molti pensano che il lavoro in editoria sia poetico e intellettuale. Lo è, ma ci sono anche budget, pallet, tecnologia (che fa rima con tablet). Spesso mi dicono “Che bello, lavorare con i libri”. E’ vero, ma è pur sempre un lavoro.

Nel tempo il blog ha virato verso il fenomeno “editoria digitale”; ho dato spazio a qualche bibliofilo che i libri li trasforma, ritaglia, mette via, mette in mostra; mi sono molto appassionata al problema della scarsa abitudine alla lettura degli italiani; ho riso dei refusi su insegne, packaging, cartelli. Una delle cose che mi ha dato più soddisfazione sono state le collaborazioni, per la possibilità di conoscere qualcuno o riprendere dei contatti almeno per lo spazio di un post. Devo un grazie soprattutto a FN, r e Clizia.

Nessuno mi ha mai chiesto che immagine ho scelto per la testata e perché: sono scarpe, mie, consumate e rotte. Ho cambiato l’immagine due o tre volte in quattro anni e mezzo. La settimana scorsa ho buttato un paio di ballerine che poverine non ce la facevano più, e ho dimenticato di fare una foto. Così ho capito che io sto andando avanti, ma che …you’ll love publishing non mi sta più dietro.

Chiudo. Un po’ mi dispiace ma mi piace fare le cose per bene fino alla fine. Per quello che mi capiterà di segnalare basterà Twitter (@michellenebiolo), per chi vorrà ancora seguirmi lì.

L’importante non è finire

In Come un romanzo, Pennac difende il diritto di non finire un libro. Dice “Il libro ci cade dalle mani? Lasciamo che cada.”

Quelli di goodreads hanno pubblicato di recente una sintesi dei motivi che spingono i lettori a lasciare un libro a metà.  Al primo posto, responsabili di quasi metà degli abbandoni, noia e lentezza.

Biblioteche vs. Amazon, 5-1

What-are-librarians-worth-infographicSecondo una delle infografiche che si trovano qui (tutte sulle biblioteche), negli Stati Uniti le tessere emesse dalle biblioteche pubbliche sono cinque volte i clienti di Amazon. Wow, eh?

I Rapporto sulla promozione della lettura in Italia

Il Forum del Libro ha pubblicato online il I Rapporto sulla promozione della lettura in Italia, che presenterà al Salone del Libro di Torino il 18 maggio h16 (Sala Blu).

Sono 307 pagine, ma c’è un fantastico sommario all’inizio che vi permette di trovare subito quello che vi interessa di più: dal ruolo delle librerie alle principali iniziative di promozione della lettura, fino alla normativa di riferimento. E se non venite al Salone, c’è una bella carrellata di festival dedicati al mondo del libro: non vi resta che scegliere!

Libri vs film 1-0

Il libro è un film che si svolge nella mente del lettore.
Ecco perché andiamo al cinema e poi diciamo “Oh, è meglio il libro”.
– Paulo Coehlo

Ho appena finito la redazione di un libro che posizionerei tra le neuroscienze e la medicina alternativa. Concetto principale: il cervello a usarlo non si stanca, anzi. Siamo fatti per imparare, per inventare e per ricordare di tutto, e per tutta la vita, se solo ci tenessimo in esercizio. Visto che la parola stampata è uno dei mezzi di comunicazione più “tecnologicamente poveri” (secondo Cerami, ricordate?) è anche uno dei più faticosi per il cervello, e questo è uno dei motivi per cui leggere fa bene:)

(Niente contro i film eh, chiaro.)

Lavori in corso

Leggere non è solo un atto tecnico, né solo un processo mentale. Leggere è soprattutto un progetto di costruzione del cervello.

Frank Schirrmacher, La libertà ritrovata, Codice Edizioni 2010

Buoni propositi

Considerando che ci ho messo quattro mesi a tradurre un articolo breve in un post ancora più breve, non so se sono degna di riportare dei consigli su come trovare il tempo di leggere. Ma eccomi qui.

1. Leggete quello che vi piace. Smettetela di voler fare gli intellettuali.
2. Portatevi sempre dietro qualcosa da leggere. Anche l’oroscopo 2013 vi farà sentire più intellettuali di chi in coda alla posta guarda per aria e sbuffa.
3. Leggete i titoli dei giornali. Bisogna informarsi e basta. Ma nel 90% dei casi possono bastare i titoli.
4. Usate Goodreads. E qui mi rendo conto di essere poco social. Ma mi riprometto di chiedere “State leggendo qualcosa di interessante?” ai prossimi amici che vengono per il caffè, invece di “Avete visto qualcosa al cinema?”.
5. Leggete prima di andare a nanna. O, nel mio caso, leggete durante la nanna del pupo malato che per calmarsi ha bisogno di starvi addosso.