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Le figure dei libri

Il ricco blog di Anna Castagnoli, autrice e illustratrice, inziava nel 2008 così:

I libri “con le figure” sono destinati ai bambini perché più facili da comprendere, meno noiosi, più allegri o perché i bambini sono rimasti  gli unici fruitori ancora capaci di capire a volo che cosa è l’arte?
(Le figure dei libri, 8 gennaio 2008)

Nel nostro caso (età: quasi 1 anno), le figure sono necessarie perché mentre il bambino gira le pagine – avanti, indietro, al contrario, dal basso verso l’alto, e sempre più in fretta – l’adulto deve a colpo d’occhio individuare l’animale della fattoria rappresentato e abbozzare il verso corretto.

Qualcuno sa che verso fa il pavone?

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Life in publishing

Un nuovo blog ironico, sarcastico, divertente e veloce da leggere: la vita di una editor a New York raccontata con le GIF. Chissà se è una reincarnazione di Secondo piano.

#11goodreads

Il caro Federico mi ha tirata dentro la staffetta, e faccio volentieri il mio giro di pista per la squadra dei blog letterari/editoriali/ci piacciono i libri.

Quelli di Satyrikon hanno scelto gli 11 titoli di narrativa più significativi del secolo secondo loro. Si capisce che sono molto intellettuali. Come da regolamento*, FN ne ha tolto uno (Manituana dei Wu Ming) e ne ha aggiunto un altro (Il paese del Magnano, di Sandro Campani). Adesso tocca a me. Che a quanto pare non sono per niente intellettuale.

Io tolgo Se questo è un uomo e aggiungo La chiave a stella, sempre di Primo Levi.

Perché, eh, perché. Federico dice di aver avuto qualche difficoltà perché dei libri iniziali ne aveva letti solo tre. Io solo uno, dico, uno, che è ovviamente Se questo è un uomo. L’ho letto tre volte (alle medie, in prima liceo e in quinta). Non penso di essere l’unica, e forse è per questo che lo tolgo.

La chiave a stella invece l’ho letto l’anno scorso, per adesso una volta sola. E’ un libro che racconta tanto senza che succeda niente. E’ un libro sulla serenità di chi conosce se stesso e ha il coraggio di fare quello che gli piace, e sull’etica del lavoro. Tutta roba che serve.

* Regolamento che, come da regolamento, copio e incollo.
Il blogger che riceve il testimone dovrà:
– prepararsi possibilmente per il venerdì successivo, giorno in cui vorremmo si svolgesse il gioco;
– eliminare un singolo titolo dall’elenco e sostituirlo con un altro, motivando le sue scelte (il nuovo libro deve essere in suo possesso, essere stato letto integralmente ed essere stato scritto dopo il 1912);
– pubblicare una nuova foto nel suo elenco e sulla board Pinterest, a cui nel frattempo sarà stato aggiunto come ‘pinner’ (per chi non avesse un account Pinterest, provvederemo noi);
– individuare un altro blogger a cui passare il testimone;
– copiare e incollare queste regole in testa al nuovo elenco.

Ecco il nuovo elenco:
1. Ingeborg Bachmann, Malina
2. J.R.R. Tolkien, Il Signore degli Anelli (The Lord of the Rings)
3. Ágota Kristóf, Trilogia della città di K. (Trilogie)
4. Elfriede Jelinek, La pianista (Die Klavierspielerin)
5. Murakami Haruki, La fine del mondo e il paese delle meraviglie (世界の終りとハードボイルド・ワンダーランド, Sekai no owari to hādoboirudo wandārando)
6. Christa Wolf, Medea. Voci (Medea: Stimmen)
7. Louis-Ferdinand Céline, Viaggio al termine della notte (Voyage au bout de la nuit)
8. Virginia Woolf, Orlando (Orlando: A Biography)
9. Jeffrey Eugenides, Middlesex
10. Sandro Campani, Il paese del Magnano
11. Primo Levi, La chiave a stella

Adesso tocca a Stefano Amato di L’apprendista libraio e Renault4!

Piccoli divoratori di libri

Ancora pochissimi post, ma l’idea è bellissima: Piccoli divoratori di libri è uno dei blog di Cristina Vezzaro, traduttrice, giornalista, mamma e giramondo da fare invidia.

I don’t think people really grasp how much work I do

La ‘it girl’ del momento: Amanda Hocking è ovunque, dal gruppo sugli ebooks di Linkedin all’editoriale di Internazionale. Io sono andata a leggermi il post che ha scritto lei sulla sua improvvisa fama. Traduco qualche riga:

L’editing non va mai bene abbastanza, e trovare un redattore non è facile come credono tutti. La gente pensa che per una redazione sia sufficiente qualche rilettura, per controllare la grammatica di base e lo spelling: questa è una parte del processo, ma c’è molto altro. Si tratta di dare tono ai periodi, controllare le frasi ripetute, migliorare il flusso, ecc.
[…]
Nessuno sa cosa rende un libro un bestseller. Agli editori e agli agenti piace far finta di saperlo, ma se lo sapessero pubblicherebbero solo bestseller, e non è così che vanno le cose.
[…]
Le cose stanno cambiando, e speriamo per il meglio, ma fare lo scrittore è ancora un lavoro faticoso.

Libri in treno

Un post in omaggio a Libri in metro, che ho scoperto da poco.

Libro: Who dares wins. Lettore: Uomo distinto sui 50, assomiglia un po’ a Feltri. Occhiali tartarugati da intellettuale bene, capelli lisci un po’ lunghi, grigi ma ben curati. Abbigliamento classico che più classico non si può: maglione con scollo a V verde, pantaloni di velluto a coste beige, mocassini. Fissa nel vuoto un po’ imbronciato: forse non voleva viaggiare in seconda classe? Il libro è rimasto chiuso sul tavolino del Frecciarossa da Milano Centrale fino a Roma Termini.

Sunshine

E’ la prima volta che uso un post per una comunicazione di servizio, e per dirla tutta ho resistito un po’ all’idea. Ma sono stata segnalata da Who’s the reader?, fogli sparsi e Federico Novaro per il Sunshine Award e ringraziare in via ufficiale e contribuire alla diffusione dell’iniziativa mi sembra davvero il minimo. Quindi 1. grazie:) e 2. ecco il mio contributo: di seguito i blog segnalati da Missplan (scrivo in terza persona, i premi mi danno alla testa?).

Secondo piano – il primo amore (anche se fermo al palo da mesi)
Apprendista libraio – very addictive
Who’s the reader? – approccio serio e analitico al book design (perché no, le copertine non vanno a gusti)
fogli sparsi – credo che a un certo punto una proposta di matrimonio gliela farò
Federico Novaro libri – uno dei pochi blog con un concept, un’identità visiva, e tanto (tantissimo) da dire
Correttore bozze – la networker
Misstypo – non tutti sanno che… Missplan è – blogosfericamente parlando – la sorella minore di questo blog sulla grafica, sul design, e sulla tipografia.

Il regolamento del premio prevede 12 link, ma nel mio “settore di appartenenza” posso dire di seguire davvero solo questi. In più, per quel po’ di sunshine quasi-quotidiano, seguo e segnalo: Spinoza, When parents text, Maddalena61 (ok, è un vlog, non vale?), Kitty Genius ed E io che mi pensavo.