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Il bestiario pop-up

http://tiny.cc/bw07w Ce l’ho e lo #adoro.

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Storytelling e fragilità

Il libro, come tecnologia, non è niente di che: “It was venerable. It was ubiquitous. But it was a little bit boring.”

La TED Talk del giovane Joe Sabia sulle tecnologie dello storytelling è un bell’esercizio di public speaking: divertente, interattiva, breve (ce ne fossero). Non è di quei discorsi che cambiano la vita ma rende onore al padre dei libri pop-up, Lothar Meggendorfer, al quale la Movable Book Society ha dedicato un premio per l’eccellenza nell’ingegneria della carta.

All’inizio dei libri che illustrava, Meggendorfer inseriva una poesia per chiedere ai bambini di avere cura nell’azionare i meccanismi complicatissimi che aveva realizzato.
Adesso che ci penso anche un iPad va maneggiato con cura.
Che storytelling e fragilità siano inscindibili?

Now Children, dear, pray come with me
And see some comic sights,
You all will laugh with mirth and glee,
Or should do so by rights.

When you to them your hand apply
These figures dance and caper
“‘Tis really hard” I hear you cry
“To think them only paper.”

The men and creatures here you find
Are lively and amusing,
Your fingers must be slow and kind
And treat them well while using.

But more of them we must not tell,
The pictures would be jealous,
So turn the leaves and use them well
And don’t be over zealous.

Al Salone (5)

Digital native
A Salone ormai chiuso, vorrei ancora raccontare due-tre cose che ho visto e che mi sono piaciute.

– La versione pop-up di “Chi me l’ha fatta in testa”, edizioni Salani, €14. Pura poesia, signori.
– I nuovi “libri coi buchi” editi da La Coccinella (Gruppo editoriale Mauri Spagnol), tra cui il mitico “Contiamo insieme” (€6,90) che invidiavo molto a mia sorella maggiore quando ero piccola. Tra l’altro a Bologna La Coccinella ha stretto un accordo con la Jilin Fine Arts Press cinese: in questo comunicato stampa si parla delle mire espansionistiche della casa editrice italiana in Oriente, non della possibilità di produrre lì a basso costo. Sarò io che sono cinica.
“Il libro delle parole” di Richard Scarry (€15): esiste ancora, ed è proprio come me lo ricordavo. Mi sembra ieri che imparavo a leggere bee-too-niee-raa…

Ebbene sì: dovevo concentrarmi sugli e-book quest’anno e invece è finita che mi sono piaciuti di più i libri per bambini – quei digital native destinati a crescere tra le applicazioni iPad montessoriane e i libri di cartone ai quali sono affezionati nonni e genitori. Tutto sommato mi sembra una generazione fortunata.

Christmas countdown

Meno 13.

Per il book aficionado, il designer, il nostalgico, l’iEntusiasta al quale vogliamo ricordare che il digitale non può portarsi via proprio tutto… ABC3D di Marion Bataille, edito da Corraini. Giunto alla quarta ristampa a giugno, vi fa fare bella figura con €16,50.