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FN Papershop 2013

Due notizie: una cattiva (per me) e una buona (per tutti).
Cattiva: quest’anno non andrò al Salone.
Buona: venerdì torna l’FN Papershop! Dove FN cerca di farci ubriacare con vino buono a buon prezzo così compriamo più libri (mi sembrano due ottime cose).

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(clicca per ingrandire oppure vai al sito di FN)

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I Rapporto sulla promozione della lettura in Italia

Il Forum del Libro ha pubblicato online il I Rapporto sulla promozione della lettura in Italia, che presenterà al Salone del Libro di Torino il 18 maggio h16 (Sala Blu).

Sono 307 pagine, ma c’è un fantastico sommario all’inizio che vi permette di trovare subito quello che vi interessa di più: dal ruolo delle librerie alle principali iniziative di promozione della lettura, fino alla normativa di riferimento. E se non venite al Salone, c’è una bella carrellata di festival dedicati al mondo del libro: non vi resta che scegliere!

Arriva il Salone 2013! -1 settimana

E’ di oltre 52 milioni di euro (52.432.000) l’impatto economico complessivo sul territorio del Salone Internazionale del Libro di Torino che nella 26/ma edizione si svolgerà dal 16 al 20 maggio. E sono 384 i posti di lavoro generati.
(da Ansa.it, Oltre 52 mln impatto Salone del Libro, 6 maggio 2013)

Oggi non vado al Salone / 5 per mille

Quest’anno non riesco ad andare al Salone fino all’ultimo giorno.

Oggi preparo la documentazione per la dichiarazione dei redditi. Segnalo che è possibile destinare il 5 per mille a Nati per leggere mettendo la crocetta su “sostegno del volontariato e delle ONLUS” e indicando il codice fiscale 00965900327 (corrisponde al Centro per la Salute del Bambino che si occupa delle attività di segreteria per il progetto).

Dal Salone a Fassino

In risposta all’articolo di Luca Negri pubblicato oggi su L’Occidentale, “Vai al Salone del Libro di Torino e ti spieghi perché ha vinto Fassino“, vorrei solo dire che sì: a Torino infatti abbiamo ancora voglia di spendere 10 euro per riempirci gli occhi di libri, e probabilmente anche il buon senso di portarci un panino da casa se vogliamo risparmiare.

E poi lo sanno tutti che in realtà gli sconti al Salone si fanno, eccome. Basta non limitarsi a visitare Mondadori e avere la curiosità di girare davvero tra gli stand, magari anche quelli più piccoli, dove – a differenza di qualsiasi libreria – potremo addirittura attaccare bottone con gli editori, i redattori, e la gente che lavorando con i libri mette su questa festa ogni anno.

Al Salone (3)

La carta e la non carta
Durante la presentazione di un libro per iPad (la riduzione a fumetti di Il cacciatore di aquiloni, edita da Piemme), hanno fatto vedere il booktrailer ma non l’applicazione. Alla fine una persona del pubblico ha condiviso la sua tavoletta Apple con chi ha voluto avvicinarsi a vedere. Per quel che ne capisco di graphic novel, mi è sembrato un lavoro ben riuscito.
Peccato che i presentatori stessi abbiano trattato l’uscita su iPad come un’anticipazione del libro “vero”, che sarà pubblicato in formato tradizionale quest’autunno. E che sia saltato fuori il profumo della carta, che non se ne può più (anche se è vero che il libro è un’esperienza sensoriale, e infatti se I Prelibri di Munari non costassero 125 euro li avrei comprati!).

Al Salone (2)

La torre
Non c’è più la torre di libri all’ingresso. Però intanto è spuntata una torre di Babele bibliofila a Buenos Aires, Capitale del Libro UNESCO per il 2011. Opera dell’artista Marta Minujin, è una spirale alta 25 metri composta da circa 30.000 libri. A fine mese, quando l’installazione sarà smontata, chiunque potrà passare a prendere un volume e portarselo a casa.
(foto © 2011, Mariano Barrientos)