Primo scaffale / 6. La chiocciolina e la balena

(“Primo scaffale” è una serie di guest post a cura di r, un papà che legge.)

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Una buona parte della nostra “piccola” libreria di casa è occupata dai libri dalla coppia Julia Donaldson (testi) e Axel Scheffler (illustrazioni). Autori prolifici e di talento, sono entrati nelle nostre simpatie grazie alla divertente saga dei Gruffalò, scoperta in biblioteca e poi acquistata per averla pronta a ogni evenienza (imperdibile anche il sito ufficiale).

Seguiranno Bastoncino, Zog, La strega Rossella, Il topo brigante e Superverme, e ancora (letti in biblioteca) Pesciolino cantastorie biricchino, Bigio randagio, Una casetta troppo stretta e Il gigante più elegante

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Le storie sono in simil-rima, filastrocche divertenti e colorate con simpatici personaggi dagli occhietti vispi e tondeggianti, eroi e antieroi che si contendono la simpatia dei giovani lettori.

Tra questi ho dovuto sceglierne uno (ahimè!)…
La chiocciolina e la balena è il più poetico e avventuroso, un viaggio “fra torri di ghiaccio nel gelo polare” e “sabbie dorate nel mar tropicale”, tra i pericoli di grotte sottomarine e tremende tempeste dove la chiocciolina trasportata dall’amica balena deve farsi coraggio prima di poter assaporare le bellezze del cielo, del mare e di un “mondo immenso da contemplare”. E quando è la balena a essere in pericolo e ad aver bisogno d’aiuto, la piccola chiocciola non ci pensa due volte… ecco una storia dai risvolti ecologisti, bella, divertente e appassionante: ha proprio tutti gli ingredienti per piacere sia ai piccoli sia ai loro genitori.

La chiocciolina e la balena
di Julia Donaldson
illustrazioni di Axel Scheffler
tradotto da Arlette Remondi
dedicato dall’autrice “a Malcom”
2006
Emme Edizioni
ISBN 978-88-7927-868-3
Prezzo di copertina € 12,90
30 pagine illustrate, rilegato
età: da 4 anni
tempo di lettura: 15 minuti
un libro per: chi vorrebbe viaggiare ma non ne ha ancora trovata la forza

FN Papershop 2013

Due notizie: una cattiva (per me) e una buona (per tutti).
Cattiva: quest’anno non andrò al Salone.
Buona: venerdì torna l’FN Papershop! Dove FN cerca di farci ubriacare con vino buono a buon prezzo così compriamo più libri (mi sembrano due ottime cose).

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(clicca per ingrandire oppure vai al sito di FN)

Prima di aprire / 3. Nuove regole per le e-cover

(Prima di aprire è una serie di guest post a cura di Clizia, cervello in fuga con la fissa delle cover.)

Non credo che sia necessario discutere se gli e-book debbano o meno avere una cover. La mia opinione è che essendo libri ed essendo esposti in una libreria, anche se virtuale, ne meritino una.

Il problema più interessante delle cover digitali è semmai quello relativo al loro design. La prassi comune consiste nell’usare la stessa copertina del libro cartaceo, ma non sempre si tratta di una buona scelta. Di solito i book designer lavorano con dimensioni e proporzioni adatte alla fisicità di un libro “tradizionale”, mentre come ben sappiamo su iBooks o Amazon le dimensioni delle cover sono ben altre. Così i dettagli dell’iconografia e le più accurate scelte tipografiche vengono rimpicciolite fino a sparire su piccole immagini – magari appena 90×60 pixel! – che non fanno onore a nessuno.

Ecco un esempio buono e uno cattivo.

The Kraus Project JFNella cover di The Kraus Project di Jonathan Franzen, titolo, autore, colori e illustrazione si mescolano assieme, e l’immagine risulta confusa e difficile da leggere.
Solar.100x100-75La copertina di Solar di Ewan Mcewan, invece, mantiene la sua efficacia e leggibilità.
Se siete appassionati di book design, provate anche voi a cercare e-cover belle e brutte, giuste e sbagliate. E’ lo stesso gioco che fate da anni in libreria, eppure scoprirete che ha regole diverse.

Occorre valutare il contesto in cui queste copertine vengono viste, e cambiare il design di conseguenza. Scegliendo colori più puliti e uniformi, accompagnati da un lettering più attento, si potrebbero evitare certi pasticci e continuare a catturare l’attenzione dei lettori. Occorre cominciare a pensare che gli e-book non necessitano solo di cover, ma di una cover tutta per loro, adatta alle esigenze del web.

I Rapporto sulla promozione della lettura in Italia

Il Forum del Libro ha pubblicato online il I Rapporto sulla promozione della lettura in Italia, che presenterà al Salone del Libro di Torino il 18 maggio h16 (Sala Blu).

Sono 307 pagine, ma c’è un fantastico sommario all’inizio che vi permette di trovare subito quello che vi interessa di più: dal ruolo delle librerie alle principali iniziative di promozione della lettura, fino alla normativa di riferimento. E se non venite al Salone, c’è una bella carrellata di festival dedicati al mondo del libro: non vi resta che scegliere!

Il più grande libro della buonanotte

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Yusuke Suzuki, fotografo giapponese, ha inventato un libro tra le cui pagine ci si può addomentare.
(foto via Snoop)

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Arriva il Salone 2013! -1 settimana

E’ di oltre 52 milioni di euro (52.432.000) l’impatto economico complessivo sul territorio del Salone Internazionale del Libro di Torino che nella 26/ma edizione si svolgerà dal 16 al 20 maggio. E sono 384 i posti di lavoro generati.
(da Ansa.it, Oltre 52 mln impatto Salone del Libro, 6 maggio 2013)

Prima di aprire / 2. The Book Cover Archive

(Prima di aprire è una serie di guest post a cura di Clizia, cervello in fuga con la fissa delle cover.)

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Qualche anno fa Eric Jacobsen e Ben Pieratt hanno creato un piccolo angolo di web chiamato The Book Cover Archive, dove tutto è dedicato alle cover.

I due trentenni americani hanno deciso di impiegare le proprie capacità di web designer per raccogliere le più belle copertine su cui riescono a mettere le mani, ma l’aspetto più importante del progetto è il lavoro che fanno per i cover designer. Se le copertine sono protagoniste indiscusse del sito, infatti, un grande spazio è dedicato ai loro creatori, con tanto di link ai loro siti professionali. Una scelta che risponde alla necessità di dare loro maggior riconoscimento.

Di un libro possiamo ricordare l’autore, il titolo, e spesso la casa editrice, ma non sono molti quelli di noi che saprebbero citare anche il nome del grafico che ne ha realizzato la copertina. The Book Cover Archive è una celebrazione di questi artisti e un esplicito apprezzamento del loro talento nel creare una “faccia” in cui le esigenze diverse dell’autore, dell’editore e del libro trovano un equilibrio.

Sfogliando le pagine del sito è quasi impossibile non rimanere incantati dalla quantità e dalla varietà delle cover catalogate: tra migliaia di immagini, volti, titoli e piccole opere d’arte c’è da rifarsi gli occhi ma anche molto da imparare. E diventa una sfida con noi stessi andare avanti e cercare la nostra cover preferita.

Così due designer hanno trovato un modo per farci amare i libri, senza nemmeno andare oltre le loro copertine.